Rovigno: Istria da gustare

Galleria immagini: 1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Una vacanza sulle spiagge e a tavola
Svegliarsi e gustare del pane fresco con il ‘sipak’, la marmellata di rose selvatiche. È solo l’inizio di una vacanza a Rovigno. Solo dopo si può scegliere se trascorrere la giornata sulle spiagge della città o passeggiare per l’antico centro storico.
La spiaggia e le isole Seppur frequentate da migliaia di persone ogni anno, le spiagge di Rovigno (Baia Lone, Baia Montauro, Capo Eva e baia Polari, solo per citarne alcune) mantengono inalterato il loro naturale fascino; questo è dovuto alle severe leggi di salvaguardia ambientale di cui la città da tempo ha deciso di dotarsi. Lo stato delle cose è facilmente verificabile; il litorale e le ventidue isole e isolette che gli stanno di fronte conservano un ambiente incontaminato. Sull’isola di Santa Caterina si estende una fitta pineta, che assicura pace e benessere; l’altra grande isola di questo piccolo arcipelago è Sant’Andrea (l’isola Rossa) dove si può visitare anche un convento benedettino del VI secolo. Merita un’escursione anche la riserva naturale sull’isola di San Giovanni e su quella delle Due Sorelle, il parco di Punta Corrente e il monumento geologico formato dalle rocce delle Cave di Montefiorenzo, presso il quale si trova uno dei ristiranti più belli della città, completamente costruito all’interno della pietra.
A tavola sulla spiaggia Approfittando delle giornate trascorse al mare si consiglia di assaggiare i numerosi piatti a base di pesce che la cucina istriana propone, anche nei piccoli chioschi sulla spiaggia. Partendo dal risotto ai frutti di mare (‘mornarski rizot’) o dalla specialità di Rovigno, i ‘fuzi’ (una sorta di fusilli) con salsa di conchiglie; proseguendo con la caratteristica zuppa di pesce servita con la polenta (il famoso ‘brodet’) o con il pesce cotto nel pane (‘riba u kruhu’). Da provare anche gli scampi alla ‘buzura’, conditi con pangrattato, aglio e prezzemolo.
|